Radon

Monitoraggio Radon
nei luoghi di lavoro

Un controllo necessario per la sicurezza degli ambienti

Il radon è un gas naturale presente nel sottosuolo che può accumularsi negli ambienti chiusi senza essere percepito.


Per questo motivo, in alcune tipologie di locali e condizioni, è previsto l’obbligo di valutarne la presenza e monitorarne la concentrazione, all’interno del sistema di sicurezza aziendale.


Si tratta di un tema spesso poco conosciuto, ma importante per la tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Quando è necessario il monitoraggio

Il monitoraggio del radon riguarda in particolare gli ambienti che, per struttura o posizione, possono favorire l’accumulo del gas.

Rientrano tipicamente in questa casistica i locali interrati, seminterrati e quelli situati al piano terra, soprattutto se adibiti ad attività lavorative o aperte al pubblico.


In questi casi la normativa prevede una valutazione specifica e, quando necessario, misurazioni periodiche per verificare i livelli di esposizione.

Un obbligo previsto dalla normativa

La gestione del rischio radon rientra nel quadro del D.Lgs. 101/2020, che disciplina la protezione dalle radiazioni ionizzanti e stabilisce i livelli di riferimento da rispettare nei luoghi di lavoro.

In applicazione della normativa, la presenza di radon viene verificata attraverso specifiche misurazioni strumentali effettuate negli ambienti interessati per un periodo definito, così da ottenere una valutazione attendibile della concentrazione media del gas.

Quando i valori superano le soglie previste, possono essere richiesti interventi correttivi per ridurre la concentrazione e garantire ambienti più sicuri.

La valutazione e il monitoraggio si concentrano in particolare su alcune tipologie di ambienti, dove il rischio di accumulo è maggiore:

 
  • Locali interrati: Ambienti completamente sotto il livello del suolo.
  • Locali seminterrati: Ambienti parzialmente sotto il livello del suolo.
  • Locali al piano terra: Ambienti situati al livello della strada/terreno.

Cosa significa per le aziende

Per un’azienda, questo obbligo si traduce in un percorso preciso: capire se rientra tra le attività soggette, effettuare le eventuali misurazioni e integrare le risultanze nella documentazione di sicurezza.

In alcuni casi possono essere necessari interventi sugli ambienti, come il miglioramento della ventilazione o altre soluzioni tecniche per ridurre la presenza del gas.

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Dalla verifica iniziale alle eventuali misurazioni, fino alla gestione della documentazione necessaria, il nostro obiettivo è semplificare un adempimento tecnico e renderlo chiaro e gestibile.

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Domande frequenti

Hai domande? Trova qui le risposte.

No, l'obbligo vige per interrati, seminterrati e piano terra. I piani superiori sono generalmente esenti, a meno che non ci siano specifiche indicazioni diverse nel regolamento locale.

Sì, se è un luogo di lavoro classificato come tale nel DVR (Documento Valutazione Rischi) e vi è presenza di lavoratori, anche se non continuativa per 8 ore, l'obbligo sussiste, specialmente se interrato.

Il costo varia in base alla grandezza del locale e al numero di punti di misura necessari. Generalmente si tratta di una spesa contenuta (poche centinaia di euro all'anno per piccole attività), deducibile come costo per la sicurezza aziendale.

Non per adempiere all'obbligo di legge. La normativa richiede che la misurazione sia validata da servizi di dosimetria accreditati o esperti qualificati in radioprotezione che firmino la relazione tecnica ufficiale.

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